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La mostra Canova e il dolore è eccezionalmente prorogata fino all’8 gennaio 2023 Vai alla pagina
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Aperto oggi 09:30-18:00

Antonio Canova
Venere e Marte

210 x 122 x 60 cm
Gesso

Collocazione
Gypsotheca, Ala ottocentesca

L’opera fu commissionata dal principe reggente d’Inghilterra Giorgio IV nel 1815, mentre Canova si trovava a Londra. Il marmo venne portato a termine nel 1822. E’ tuttora conservato presso Buckingham Palace a Londra.
La scelta del soggetto, effettuata da Canova stesso, si presta e celebrare allegoricamente la pace finalmente restituita all’Europa intera, all’indomani del congresso di Vienna. La dea Venere viene associata alla buona sorte, al benessere, all’armonia e alla pace, la sua morbida figura e avvolta nella parte inferiore del corpo da un sottile e delicato panneggio. La dea avvolge in un caldo abbraccio il compagno. Marte, dio della guerra, saldo nella postura ha una muscolatura attentamente delineata nei particolari.
Ai piedi dei due personaggi scudo e spada e una cornucopia simboleggiano il ritorno della prosperità e dell’abbondanza garantito dalla fine del conflitto bellico.
L’invenzione delle due figure nude e teneramente abbracciate riprende, a distanza di una ventina di anni, la soluzione formale del gruppo giovanile di Adone e Venere.

● Numero inventario
246

● Dimensione
210 x 122 x 60 cm

● Proprietà
Fondazione Canova onlus, Possagno (TV)

● Marmo
Londra (UK), Buckingham Palace