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Il riallestimento della casa natale di Antonio Canova

Il percorso tra le stanze dell’Artista
14/12/2022

Entrando nella casa natale del Museo Gypsotheca Antonio Canova dal 13 ottobre 2022 sarà visitabile il nuovo allestimento. L’intervento è stato effettuato in concomitanza ai lavori di riqualifica degli spazi della casa in occasione del bicentenario della morte dell’Artista.

Il nuovo allestimento si avvia dalla sala degli specchi, spazio dove lo Scultore era solito accogliere gli ospiti e pertanto la più sontuosa. In questa sala sono esibite la maggior parte delle sue opere pittoriche su tela tra cui Venere con Fauno, cui restauri si sono conclusi in corrispondenza delle celebrazioni. Qui sono inoltre accolti i marmi conservati nel Museo, ad enfatizzare l’importanza della sala. Proseguendo lungo il percorso entriamo una piccola sala da ricevimenti; in centro siamo accolti nella casa dall’autoritratto dello Scultore. In seguito giungiamo nel camerino delle ninfe, luogo di accesso dal giardino padronale e dove sono conservate le tempere raffiguranti le ninfe della mitologia classica di cui Canova era estimatore. Infine, ultima sala del piano terra è quella della danza dove sono conservate le opere legate al tema della musica: tempre, oli su tele e il gesso della Danzatrice con le mani sui fianchi.

Proseguendo sui piani superiori raggiungiamo i luoghi privati della casa natale. Al primo piano troviamo lo studiolo, con la scrivania di Canova con il piano di disegno, e l’alcova, sala in cui sono raccolte le incisioni delle opere dello Scultore da diversi punti di vista, e i due preziosi ritratti di Canova; al centro la teca storica conserva le molteplici onorificenze ricevute, i preziosi strumenti con cui Canova lavorava le sue sculture, siglati con le sue iniziali, infine il busto dell’Artista in gesso, calco effettuato il giorno stesso della sua morte, il 13 ottobre del 1822.

Al piano superiore si continua con la stanza dei vestiti, con i preziosi abiti ricamati di Canova e con cui è stato spesso raffigurato in diversi dipinti, e la torretta, luogo dove sono conservati diversi busti in gesso di cui molti possiamo ritrovare nei gessi completi presenti all’interno dell’ala Lazzari della Gypsotheca.

In conclusione della visita alla casa giungiamo in una saletta al piano terra dove vengono rappresentate tutte le fasi di modellazione e trasposizione della scultura dall’argilla al gesso e infine al marmo.

Articolo a cura di Edoardo Fraschini