La scultura Crescita per la Biennale del 1968
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Tra le opere esposte da Carlo Scarpa per presentare se stesso alla Biennale di Venezia del 1968, c’è la scultura Crescita.
Si tratta di un oggetto in metallo che unisce nella sua concezione riflessioni sulla geometria dei corpi e sul loro movimento, perché la scultura va osservata mentre ruota su un asse che Scarpa ha leggermente inclinato.
Nel tempo ne ha realizzate più versioni, diverse per dettagli, materiali e distribuzione della doratura, in un esercizio di progressiva sperimentazione della forma colta nel suo movimento, nonché di una geometria a guisa di cristallo.
Crescita, insieme ad altri “oggetti” tutti realizzati per l’occasione, era poi stata inserita in uno spazio anch’esso progettato da Scarpa, in una intima fusione tra le arti che avrebbe offerto di sè e del proprio lavoro una rappresentazione piena e significativa.
J.K. Mauro Pierconti
Storico dell’architettura, insegna all’Università degli Studi di Udine ed è curatore responsabile di Ca’ Scarpa a Treviso, presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Ha pubblicato estensivamente su Carlo Scarpa ed ha prestato la sua opera per la realizzazione di documentari e mostre.
Tra i suoi scritti: Carlo Scarpa e il Giappone, Milano 2007; Il Santuario di Ise nelle fotografie di Carlo Scarpa, in M. Guccione (a cura di), Carlo Scarpa e il Giappone, Roma 2017, pp. 10-35; Carlo Scarpa / Sekiya Masaaki. Tracce d’architettura nel mondo di un fotografo giapponese, Treviso 2023.
