Storie dal Museo: Ercole e Lica

Lo sappiamo, rimanere in casa, con i più piccoli non è sempre facile. Non basta tutta la creatività di questo mondo per tenerli occupati. Cosa ne dite di accompagnarli alla scoperta dei miti e delle leggende raffigurati nelle sculture del Museo?

Sedetevi comodi, la storia da leggere oggi ai vostri bambini, la scegliamo noi, e mentre la leggete, potete colorare questi splendidi disegni di Valentino Villanova che raffigurano proprio i personaggi di questo racconto!

 

ERCOLE E LICA

Anche il nostro scultore di Possagno lesse questa storia e da qui ebbe l’idea per scolpire una statua.

Questa grande scultura di Antonio Canova racconta una storia fantastica, la storia di un eroe leggendario di nome Ercole. Ercole era figlio di Zeus, padre dell’Olimpo e tutti lo temevano per la sua incredibile forza.

Ercole, l’eroe delle dodici fatiche per intenderci, era sposato con Deianira ed insieme a lei si recò dall’amico Ceice. Dovendo, lungo il tragitto, attraversare un fiume, incontrarono il centauro Nesso che si offrì di accompagnare la moglie di Ercole. Un centauro? Ebbene si, i centauri erano delle creature con il corpo di un cavallo e il busto di uomo. Ma torniamo a Nesso, il centauro, si innamorò di Deianira, la moglie di Ercole e cercò di rapirla, ma non ci riuscì perché Ercole lo sconfisse. Quindi, per vendicarsi, diede a Deianira un po’ del suo sangue dicendole che con esso avrebbe potuto preparare un unguento che le avrebbe permesso di conservare l’amore di suo marito per sempre. Ma il centauro non era sincero, aveva raccontato a Deianira una bugia. Deianira, ignara dell’inganno, conservò l’unguento fiduciosa che sarebbe stato in realtà una pozione d’amore preziosa.

Poco dopo, Ercole si innamorò della bella Iole. A quel punto Deianira, saputo di Iole, cercò di riconquistare il marito. Si ricordò della pozione preparata con il sangue del centauro Nesso e intrise una bianca veste con questo unguento. Consegnò la veste a Lica, il loro umile servitore, con il compito di consegnarla al marito, Ercole.  Ma ecco svelato l’inganno di Nesso! In realtà il sangue che Nesso aveva dato alla donna era velenoso e quando Ercole indossò la veste, il veleno cominciò a penetrargli nella pelle infiammandola e rendendolo pazzo per il dolore.

Ercole cercò di strapparsi la camicia di dosso, ma non ci riuscì. Preso da una feroce rabbia Ercole afferrò l’innocente Lica e lo scagliò così lontano che cadde in mare e si trasformò in uno scoglio.

Deianira scoperto l’inganno del centauro morì per il dolore. Ma cosa successe al povero Ercole? Ercole soffriva moltissimo e decise di gettarsi tra le fiamme di un grandissimo rogo, ma per fortuna sopraggiunse subito Atena che prese l’eroe per portarlo con sé sul monte Olimpo, dove Zeus gli fece dono dell’eterna giovinezza.

La statua di Ercole e Lica è grandissima, pensate che è alta più di 3 m. Non fu proprio facile per Canova scolpirla tanto che ci impiegò più di 10 anni prima di riuscire a terminarla.

Non siete curiosi di scoprire dove si trova in Gypsotheca? Ecco qui il link del sito per il virtual tour del nostro museo: www.canovaexperience.it. Registratevi inserendo il promo-code PROMO2020 per avere l’accesso gratuito!

Vi diamo un piccolo indizio: Ercole è sempre accompagnato da una pelle di leone e una clava! Sono questi i simboli con i quali gli artisti di tutti i tempi hanno sempre rappresentato questo grande eroe della mitologia.

Perché la pelle di leone e la clava sono i simboli di Ercole? Perché in una delle sue imprese Ercole dovette affrontare un gigantesco e famelico leone che terrorizzava gli abitanti di Micene e Nemea. Questo colossale felino però aveva una pelle così resistente che nessuna arma poteva scalfirla. Per spuntarla allora Ercole – a suon di colpi di clava – costrinse il leone a rifugiarsi in una grotta e, dopo aver sigillato le uscite per tenerlo in trappola, strangolò la bestia a mani nude.

 

Prima di salutarci non dimenticate di scaricare i bellissimi disegni di Valentino Villanova da colorare, tra di loro troverete anche il nostro caro Ercole!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *