QUANDO TOPOLINO VESTE I PANNI DI CANOVA

“Topolinio Canova e la scintilla poetica” è il titolo della storia pubblicata da Topolino nel numero 3309 del 24 aprile 2019: il fumetto è nato dalla fantasia (e dalla penna creativa) di Blasco Pisapia in occasione della mostra che si tiene al Museo Archeologico di Napoli “Canova e l’Antico” (e dove si possono ammirare molte delle opere conservate nel Museo Canova di Possagno).
La striscia è costruita a partire dall’anno 1787, quando Topolinio (Antonio) Canova giunse a Napoli insieme al suo compagno Pippin (William) Hamilton, alla scoperta delle sculture antiche conservate nella città partenopea (e per lo più provenienti dagli scavi di Ercolano e di Pompei).  Qui, Canova conta di uscire dalla crisi creativa che lo attanaglia e dalla quale riemerge realizzando il suo capolavoro, Amore e Psiche giacenti…
Il celebre gruppo  nascerebbe da una scommessa tra due intenditori d’arte del tardo Settecento, De la Hoppe e il colonnello Campbell, che si scontrano su giudizi opposti circa le opere di Canova: Hoppe afferma che lo scultore è un freddo imitatore dell’antico, Campbell invece scommette che la sensibilità di Canova sa esprimere “magnificamente delicatezza e sentimenti”.
Divertente e istruttiva, la storia a fumetti di Topolino riesce a diffondere nel vasto pubblico dei piccoli (e anche grandi!) lettori di fumetti la figura e l’opera di Canova.

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