Canova e l’antico a Napoli

Fino al  30 giugno  2019, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita 110 opere del celebre scultore neoclassico Antonio Canova, tra cui alcuni capolavori attualmente custoditi nella collezione artistica dell’Ermitage di San Pietroburgo. Si tratta di 12 grandi marmi e più di 110 opere tra grandi modelli, bassorilievi, calchi in gesso, modellini, tempere e disegni.

L’esclusiva mostra, dal titolo “Canova e l’antico” sarà un’occasione davvero unica per gli appassionati dell’arte ma anche per coloro che desiderano vedere dal vivo, in uno dei musei più importanti di Napoli e d’Italia, le magnifiche sculture di Canova, artista dal talento ineguagliabile a livello mondiale.

In particolare, al MANN di Napoli è possibile capire, con la comparazione delle opere, i differenti passaggi creativi attraverso cui nascevano i capolavori canoviani: si trovano infatti nello stesso ambiente e lungo un percorso esplorativo di avvicinamento e di perfezionamento, i disegni e i dipinti (che spesso presentano la prima idea dell’artista), poi le terrecotte (prima elaborazione tridimensionale della scultura), il gesso come modello (solitamente con le rèpere), la replica in marmo, il calco in gesso dal marmo…

Il Museo e Gypsotheca Antonio Canova di Possagno partecipa alla mostra con cospicui prestiti sia di sculture che di dipinti: sono in mostra, per esempio, quasi tutta la collezione delle tempere, i dipinti su carta che sono stati spesso ispirati dai dipinti parietali di Pompei e di Ercolano. Ancora da Possagno, arrivano i gessi di Teseo sul Minotauro e di Paolina Borghese come Venere vincitrice.

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