Buon 2021!

Gentilissimi,
tradizionalmente le Feste natalizie rappresentano un momento di bilancio dell’anno appena trascorso e di auspicio per quello successivo: per il Museo Canova il 2020 è stato un anno complesso ma ricco di progetti volti alla valorizzazione, tutela e conservazione del patrimonio di cui siamo custodi. Anno complesso per la situazione sanitaria che ci ha costretto a chiudere le porte del Museo una prima volta a primavera e poi di nuovo agli inizi di novembre e, nell’intervallo, non è stato possibile accogliere visitatori e studenti con le modalità alle quali eravamo abituati. A luglio poi il modello in gesso del capolavoro Paolina Borghese come Venere vincitrice è stato danneggiato in seguito all’atteggiamento irresponsabile di un turista in visita. Tutto questo in un contesto nel quale mi vedeva da poco tempo impegnata nella direzione del Museo.

Non è stato facile, ma grazie alle professionalità, passione e disponibilità del gruppo di lavoro che opera nel Museo abbiamo saputo superare questi momenti di difficoltà e guardare con ottimismo al futuro.
Abbiamo voluto fare della tutela, valorizzazione e conservazione le nostre linee guida nella programmazione del breve e del lungo periodo. Così, giorno dopo giorno, abbiamo stretto rapporti, avviato collaborazioni e creato le condizioni per creare appuntamenti ed eventi volti a scoprire, riscoprire, approfondire, in una parola valorizzare appunto, l’Artista e le sue Opere.

Realtà imprenditoriali e privati cittadini hanno capito l’importanza di preservare il patrimonio di cui siamo custodi, perché non è “solo” Arte, ma è anche storia, valore e civiltà: e, grazie alla loro generosità, abbiamo già avviato dei lavori di restauro conservativo: abbiamo iniziato dal modellino del Cavallo realizzato da Canova per la commissione del 1806 della famiglia Bonaparte e proseguiremo a breve con Paolina. Altre opere hanno bisogno di intervento, ammalorate a causa del trascorrere del tempo. È nostro dovere prenderci cura del patrimonio e creare le condizioni idonee perché venga trasmesso alle generazioni future nel miglior modo possibile, così come l’abbiamo ereditato.

Ci stiamo avvicinando a passi veloci ai 200 anni della morte dello Scultore. Possagno, il piccolo paese della Pedemontana che ha dato i natali a Canova, dove ha trascorso i suoi primi anni di vita e dove ha deciso di riposare per sempre, vuole celebrare questo anniversario ponendosi al centro di una rete di relazioni che hanno l’obiettivo comune di dare il dovuto risalto alla figura di Canova, non solo come Scultore, il più grande del periodo Neoclassico, ma come Uomo: generoso verso i bisognosi e sostenitore dei giovani artisti, l’Uomo che ha saputo confrontarsi con i grandi della sua epoca e che fatto la storia attraverso importanti missioni diplomatiche.

L’ambizioso progetto va inserito in un contesto che ci vede impegnati a rendere il nostro Museo sempre più accessibile, inclusivo e socialmente sostenibile e che diventi luogo di formazione, di crescita e di benessere spirituale di ogni individuo, dove ogni comunità si possa riconoscere.

Chiudo ringraziando tutto il Team del Museo e i vari professionisti dei quali ci avvaliamo, ringraziando il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Canova e del Comitato scientifico, l’Associazione degli Amici del Canova e la Soprintendenza territoriale. Grazie alla sinergia con tutti questi attori possiamo vedere realizzati tutti gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti e fissarne di nuovi.

L’auspicio è che presto, prestissimo, ci sia data la possibilità di riaprire le porte del Museo, di rendere la cultura quotidianità e di potervi rincontrare per condividere l’amore verso il Nostro e la sua Arte.

                   Moira Mascotto
                   Direttore del Museo Gypsotheca Antonio Canova

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