L’Isola dei Musei

L’Isola dei Musei

A ridosso della Pedemontana del Grappa, nel raggio di pochi chilometri, è racchiuso un millennio di evoluzione artistica, architettonica e storica. Cinque straordinari luoghi, Asolo, Possagno, Fanzolo di Vedelago, Castelfranco Veneto e Maser, racchiudono un patrimonio inestimabile di opere d’arte, in un territorio ricco di altrettante attrattive storiche che testimoniano i momenti più importanti dell’arte veneta.
Isola dei Musei nasce con l’intento di promuovere e collegare cinque affascinanti realtà museali della provincia di Treviso: acquistando il BIGLIETTO INTERO presso uno dei cinque musei descritti qui sotto, si attiva la Card dell’Isola dei Musei, che dà diritto ad un INGRESSO RIDOTTO negli altri quattro.

Museo Civico di Asolo

Il Museo Civico di Asolo, collocato nel Palazzo della Ragione, presenta una ricca sezione archeologica, una preziosa pinacoteca con opere di Luca Giordano, Bernardo Bellotto, Antonio Canova, una sezione dedicata al Tesoro della Cattedrale ed infine tre sale dedicate a tre donne straordinarie: la Regina Caterina Cornaro, la Divina del Teatro Internazionale Eleonora Duse e la viaggiatrice e scrittrice inglese Freya Stark.

Museo Casa Giorgione

Città d’arte e cultura, Castelfranco Veneto vanta i natali di Giorgione (1478-1510), stella di prima grandezza dell’arte d’ogni epoca, che qui ha lasciato due capolavori noti ovunque nel mondo: la Pala, nella Cappella Costanzo del settecentesco Duomo di S. Liberale e il Fregio, fascia in affresco nel salone nobile dell’antica casa Barbarella, dal 2009 Museo Casa Giorgione, nella quale è allestito un itinerario espositivo di grande suggestione che accompagna il visitatore alla scoperta del volto enigmatico del pittore e della cultura del suo tempo, in particolare illustrando con preziosi reperti museali e tecnologie multimediali le due opere castellane del pittore.

Villa Emo

Costruita tra il 1557 ed il 1560 su commissione di Leonardo Emo, Villa Emo è considerata una delle più belle ville palladiane, soprattutto perché riunisce in un’unità lineare casa dominicale, barchesse e colombare, in una sintesi architettonica mai vista prima. La composizione del complesso è essenziale, di maestosa semplicità, riconducibile a precise simmetrie e a proporzioni matematiche. Alla ricercata linearità degli esterni corrisponde una ricca decorazione interna, opera di Giovanni Battista Zelotti, che anima gli ambienti con uno straordinario mondo di personaggi mitologici e di scorci.

Il rapporto tra architettura e ambiente è gestito con grande maestria dall’architetto, che inserisce la villa all’interno di una zona a centuriazione romana, con puntuali riferimenti a sud alla via Postumia ed a nord alla linea dei Colli Asolani, sfondo ideale per le ampie prospettive palladiane.

Nel 1996 Villa Emo è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Villa di Maser

Capolavoro di Andrea Palladio, Paolo Veronese e Alessandro Vittoria, la Villa di Maser, conosciuta anche come Villa Barbaro, è monumento Patrimonio dell’Umanità UNESCO e costituisce uno degli esempi più splendidi della civiltà di Venezia del XVI secolo.
Ancora oggi circondata dai suoi vigneti, fu concepita attorno al 1550 dall’architetto Andrea Palladio al centro di una fiorente tenuta agricola su committenza dei nobili veneziani Daniele e Marcantonio Barbaro. Villa Barbaro segna un punto fondamentale nella storia dell’architettura, dove Palladio collega la residenza alle barchesse in maniera continua e organica. La decorazione del piano nobile è opera del pittore Paolo Veronese, che vi celebrò l’armonia universale in un gioco avvincente di finte architetture e richiami simbolici, e dello scultore Alessandro Vittoria che curò le statue e i rilievi a stucco di tutto l’edificio. A compimento del suo lavoro, Palladio realizzò nel 1580 il Tempietto che costituisce il suo testamento artistico.
Al complesso palladiano e alla degustazione dei vini internazionalmente conosciuti, si integra la visita alla collezione di carrozze, collocata in una casa colonica immersa nel verde.

Gypsotheca e Museo Antonio Canova

A Possagno è nato Antonio Canova, il protagonista indiscusso della scultura neoclassica nonché autore di capolavori oggi esposti nelle più importanti collezioni museali del mondo. L’eredità artistica dello scultore è custodita integralmente nel complesso canoviano costituito dalla Casa Natale, che conserva i suoi dipinti, e dalla Gypsotheca.
Nella Gypsotheca, costruita appositamente nel 1834 per volere del fratello Giambattista Sartori Canova ed ampliata nel 1957 dall’architetto veneziano Carlo Scarpa, sono esposti tutti i modelli originali delle sue opere in gesso: monumenti funerari, gruppi statuari, bassorilievi e modellini in terracotta.
Dal centro del paese un viale conduce al Tempio progettato e costruito dal Canova e consacrato nel 1832. È la chiesa parrocchiale di Possagno, all’interno della quale è stata collocata la Tomba dell’artista. La pala dell’Altare maggiore rappresenta la Deposizione di Cristo dalla Croce e costituisce il tributo ultimo dell’arte del grande artista.