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Museo Canova

Museo - Gipsoteca

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Museo Gipsoteca Canova

Mostre

Venere nelle terre di Antonio Canova - prorogata al 12 giugno!

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VENERE NELLE TERRE DI ANTONIO CANOVA

Asolo-Possagno

Prorogata la mostra al 12 giugno 2016

 

La celebre Venere canoviana di Leeds, ospite dal settembre scorso nella Casa di Canova a Possagno, resterà ancora per alcuni mesi con noi!  La mostra “Venere nelle terre di Canova”, dopo il grande successo di questi mesi (tra Asolo e Possagno, le due sedi museali dove è allestita l’esposizione, sono arrivati più di 20mila visitatori!), è stata prorogata al 12 giugno 2016 per dare modo alle agenzie e soprattutto alle scuole di programmare con maggiore disponibilità i tour di visita.

Scarica il dèpliant della mostra

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Antonio Canova. L’Arte violata nella Grande Guerra

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Dal 25 luglio 2015 al 28 febbraio 2016, presso l'Ala Nuova del Museo Canova è allestita e visitabile la mostra

 

"Antonio Canova. L'arte violata nella Grande Guerra"

 

La mostra è stata prorogata fino al 12 giugno 2016! Vi aspettiamo!


 

Le Grazie di Antonio Canova - l'evento espositivo del Museo Canova di Possagno

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Duecento anni delle giovanissime Grazie
Museo Antonio Canova -  Possagno (Tv), Museo e Gipsoteca Antonio Canova 
Dal 6 dicembre 2013 al 4 maggio 2014

Le Tre Grazie, con la Venere di Milo e il busto di Nefertiti, è il gruppo scultoreo forse più famoso al mondo. E poco importa se non tutti sanno che è opera di Antonio Canova e che le tre giovani bellezze da lui immortalate sono figlie di Zeus e rispondono al nome di Aglaia, Eufrosine e Talia, sodali di Venere, e che simboleggiano, rispettivamente, lo splendore, la gioia e la prosperità.  Alle Tre Grazie di Antonio Canova è dedicata la Mostra nel Museo Canova di Possagno, dal 6 dicembre 2013. PROROGATA AL 22 GIUGNO 2014.
Per informazioni: 0423544323

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Canova e la danza 3 marzo / 30 settembre 2012

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Canova già in vita fu celebrato come il più grande interprete del Neoclassicismo e come il novello Fidia perché meglio di ogni altro aveva saputo riportare nel mondo la bellezza e la perfezione della scultura greca. «Le opere di Fidia sono una vera carne, cioè la bella natura...», aveva scritto all'amico Quatremère de Quincy, dopo aver visto a Londra i rilievi del Partenone, quasi a indicare quello che sarebbe stato il fine della sua arte: rendere nei suoi marmi così vivi, così palpitanti, lo splendore di seta di un corpo femminile, la gloria immortale di un giovane dio, i sogni e le passioni di tutti gli uomini, perché «sempre sono stati gli uomini composti di carne flessibile e non di bronzo». Ma la sfida più innovativa alla quale Canova non si sottrasse fu quella di misurarsi con il difficile motivo della figura in volo, di tradurre in marmo o in dipinto il dinamismo grazioso e leggero della danza.
La poetica del ballo e del volo, la suggestiva leggiadria della danza, è il tema sviluppato dalla Mostra "Canova e la danza", nel Museo di Possagno.

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“Canova italianissimo” - 6 settembre 2011 / 17 marzo 2012

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il concetto di Patria in Canova, dall’ideale al progetto
Un percorso artistico sulle opere “politiche” di Antonio Canova

Da martedì a domenica.  Orario di apertura: 10 - 18.

La mostra “Canova Italianissimo: il concetto di Patria in Canova, dall’ideale al progetto” è un percorso inedito tra le opere di Canova collegate agli ideali di Patria che l’artista possagnese nutrì, fin dalla fine del Settecento, sia in relazione alla sua terra possagnese sia verso Venezia per la cui fine pianse di dolore. 
Con l’avvento di Napoleone nel Nord Italia e i suoi contatti artistici, letterari e personali -  con i grandi intellettuali che fondarono l’Italia sui valori di libertà, di patria, di storia, di lavoro,  – Canova poté “respirare” le idee del dibattito ideologico e politico prima e dopo l’avvento di Napoleone di Italia. Si scopre così  che l’idea  di Italia è nata  ben prima dell’Italia, sulla scia dell’entusiasmo e della riflessione di Pietro Giordani  e Melchiorre Gioia, di Ugo Foscolo, di Ludovico Antonio Muratori, di Vittorio Alfieri.

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La Mano e il Volto di Antonio Canova - 11 ottobre 2008 / 6 gennaio 2009

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Oggi diremmo che Antonio Canova era un perfetto gestore della propria immagine, favorito in ciò dalla discrezione, quasi riverenza, con cui i suoi contemporanei si avvicinavano a lui.

Anche per questo la mostra “La mano e il volto di Antonio Canova: Nobile semplicità serena grandezza” finisce con il proporre, accanto ad un’analisi sulla psicologia dell’artista, una interessantissima disamina su come, già in vita, e molto presto, egli abbia saputo porsi e diventare “mito”, personalità grandissima in sé, oltre che per quanto andava creando nella scultura e nella pittura.

L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Canova, presieduta dal sen. Gian Pietro Favaro e sotto la direzione di Mario Guderzo con la collaborazione di un Comitato scientifico composto da Giuseppe Pavanello, Anna Maria Spiazzi, Gabriella Delfini, Andrea Dal Negro, Marcello Cavarzan e Giancarlo Cunial, riunisce, ed è la prima volta, la quasi totalità della produzione ritrattistica canoviana, sia che si tratti d’autoritratti che di ritratti su olio o marmo realizzati da altri, italiani ma soprattutto stranieri, a conferma di come il mito sia presto diventato universale.

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2007 La biblioteca di Canova: Tra collezione e ricerca

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In occasione delle celebrazioni per i festeggiamenti del 250° anniversario della nascita di Antonio Canova (Possagno 1757- Venezia 1822) e della presentazione di un nuovo quaderno del Centro Studi Canoviani di Possagno, curato dal Prof. Giuseppe Pavanello, e dedicato alla Biblioteca di Antonio Canova, la Fondazione Canova Onlus, in collaborazione con il Comune di Possagno e con il Comitato regionale per le celebrazioni del 250° Anniversario della nascita di Antonio Canova propongono un suggestivo percorso espositivo nella biblioteca di Antonio Canova.
Antonio Canova nel corso della sua attività artistica venne a collezionare e a raccogliere centinaia di volumi preziosi, antichi (comprendenti anche notevoli edizioni cinquecentine) e moderni (tra questi la grande Enciclopedia Francese edita dai francesi Diderot e D’Alambert). Le edizioni da lui possedute erano tra le più prestigiose stampate in quell’epoca e spesso gli editori inviano allo Scultore il loro volume fresco di stampa per poterne ricevere un commento o una critica o, più semplicemente, per farne omaggio ad uno degli uomini più conosciuti di quel tempo.

 

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Il Principe Henryk Lubomirski come Amore, 29 luglio - 1 novembre 2007

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Le celebrazioni per i 250 della nascita di Antonio Canova (1757 – 2007) offrono una occasione da non perdere.
La Gipsoteca ed il Museo Canova di Possagno, il paese tra Asolo e Bassano del Grappa, dove lo scultore è nato ed è sepolto, presentano, dal 29 luglio al primo novembre, per la prima volta in Italia, “Il Principe Henryk Lubomirski come Amore”, un capolavoro assoluto del maestro veneto ma anche e soprattutto un’opera che, sin dal suo comparire, è assurta ad oggetto di culto in tutta Europa.
La abbagliante bellezza del principino tredicenne, immortalata in marmo, a grandezza naturale, da Canova conquistò molti estimatori che si contesero, a peso d’oro, copie e calchi del meraviglioso nudo. La Regione del Veneto per celebrare questo artista ha promulgato una legge specifica costituendo un Comitato Regionale per le Celebrazioni, composto da eminenti personalità e studiosi del grande artista.

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