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Museo Canova

Museo - Gipsoteca

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Museo Gipsoteca Canova

Exhibitions

"Venere nelle terre di Antonio Canova" da settembre 2016 a giugno 2017

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L’esposizione “Venere nelle terre di Canova”, cominciata nel settembre 2016 e prorogata fino a giugno 2017, ha riunito per la prima volta i tre comuni di Asolo, Crespano del Grappa e Possagno, i quali hanno collaborato assieme in un progetto straordinario e di grande valenza culturale nel cuore di un territorio, quello Trevigiano, che da secoli è riconosciuto come il luogo privilegiato del bel vivere e dell’amore.

“Abbiamo creduto in questo progetto”, evidenzia la Presidente di Fondazione Canova onlus Franca Coin “e abbiamo indovinato. Abbiamo voluto fin da subito che tutte le sedi "canoviane" di questa magnifica terra della pedemontana veneta si “vestissero a festa”, unendosi a creare un itinerario d’arte che non potrà che affascinare i visitatori. Sia per le opere che vi sono proposte, sia per i luoghi che ospitano le tre ideali sezioni di questo percorso d’arte: Asolo, Crespano e Possagno. Tre piccole città-gioiello dalla magica bellezza, inserite in un ambiente, le dolci Colline dell’Asolano e le propaggini del massiccio del Monte Grappa, di un fascino ed una bellezza struggenti”.

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"Antonio Canova. L’Arte violata nella Grande Guerra" dal 25 luglio 2015 al 12 giugno 2016

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Dal 25 luglio 2015 al 12 giugno 2016, presso l'Ala Nuova del Museo Canova è stata allestita la mostra "Antonio Canova. L'arte violata nella Grande Guerra".

A mancare è la più emblematica delle immagini possibili: quella di un nugolo di soldati francesi che giocano a calcio con un pallone unico al mondo: la testa di Paolina Bonaparte scolpita dal Canova. Scena della singolare disputa: il giardino della Casa dello scultore a Possagno ai piedi del Grappa, teatro di quella che passerà alla storia come la Grande Guerra.

Stefano Serafin si limitò a osservare, con orrore, quell’affronto al “suo” grande Canova, senza avere il coraggio, e forse neanche il tempo, di consegnarne per sempre la memoria ad una delle sue lastre fotografiche. Serafin di orrori ne aveva già fotografati diversi, ma anche di azioni di salvataggio. E da quelle lastre, conservate come cimeli di famiglia, aveva tratto positivi che ancora oggi, un secolo dopo, colpiscono per qualità e potenza.

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"Le Grazie di Antonio Canova" dal 6 dicembre 2013 al 22 giugno 2014

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Dal 6 dicembre 2013 al 22 giugno 2014, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova ha ospitato la mostra “Le Grazie di Antonio Canova” dedicata alle Tre Grazie di Antonio Canova. In mostra, si sono potuti ammirare entrambi i gruppi delle Grazie, i due bozzetti, l’uno proveniente dal Museo di Lione, il secondo oggi di proprietà del Museo di Bassano, tempere, disegni e incisioni, sempre intono al tema delle Grazie.

Le Tre Grazie, con la Venere di Milo e il busto di Nefertiti, sono il gruppo scultoreo forse più famoso al mondo. E poco importa se non tutti sanno che è opera di Antonio Canova e che le tre giovani bellezze da lui immortalate sono figlie di Zeus e rispondono al nome di Aglaia, Eufrosine e Talia, sodali di Venere, e che simboleggiano, rispettivamente, lo splendore, la gioia e la prosperità.

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"Canova e la danza" dal 3 marzo 2012 al 30 settembre 2012

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La mostra “Canova e la danza”, tenutasi presso la Gypsotheca e Museo Antonio Canova dal 3 marzo 2012 al 30 settembre 2012, ha messo a disposizione del crescente pubblico di appassionati canoviani oltre cinquanta opere di grafica e scultura, di disegno e pittura, alcune esposte per la prima volta. Il tema centrale dell’esposizione è stato la poetica del ballo, del volo e la suggestiva leggiadria della danza. Benché difficile tradurre in marmo o in dipinti questo dinamismo, Canova riuscì maestosamente anche in questa sfida innovativa.

Le opere esposte a Possagno, tra gessi, bassorilievi, disegni e dipinti, oltre alle tre grandi Danzatrici, dimostrano una versatilità eccezionale di Canova per questi temi e rimandano alla sua spiccata sensibilità di fermare in uno scatto fotografico i corpi leggerissimi di donne perfette nell'atto di librarsi in aria.

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“Canova italianissimo” dal 6 settembre 2011 al 17 marzo 2012

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Dal 6 settembre 2011 al 17 marzo 2012 in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Fondazione Canova onlus ha organizzato un percorso storico e artistico intitolato “Canova Italianissimo: il concetto di Patria in Canova, dall’ideale al progetto”.

La mostra è stata un percorso inedito tra le opere di Canova collegate agli ideali di Patria, a cominciare dal Monumento a Vittorio Alfieri in cui è rappresentata l’Italia per la prima volta in assoluto nella nostra storia, nelle fattezze di una matrona turrita. Grazie ai suoi contatti artistici, letterari e personali, tra i quali i grandi intellettuali che fondarono l’Italia sui valori di libertà, di patria, di storia, di lavoro,  Canova poté “respirare” le idee del dibattito ideologico e politico prima e dopo l’avvento di Napoleone di Italia. Si scopre così che l’idea di Italia è nata ben prima dell’Italia, sulla scia dell’entusiasmo e della riflessione di Pietro Giordani  e Melchiorre Gioia, di Ugo Foscolo, di Ludovico Antonio Muratori, di Vittorio Alfieri.

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"La biblioteca di Canova: Tra collezione e ricerca" - dal 19 maggio 2007 al 15 luglio 2007

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Dal 19 maggio 2007 al 15 luglio 2007 presso la Gypsotheca e il Museo Antonio Canova si è tenuta la mostra "La biblioteca di Canova: tra collezione e ricerca".

In occasione del 250° anniversario della nascita di Antonio Canova e della presentazione di un nuovo quaderno del Centro Studi Canoviani di Possagno, curato dal Prof. Giuseppe Pavanello e dedicato alla Biblioteca di Antonio Canova, la Fondazione Canova onlus, in collaborazione con il Comune di Possagno e con il Comitato regionale per le celebrazioni del 250° anniversario della nascita di Antonio Canova, hanno proposto un suggestivo percorso espositivo nella biblioteca di Antonio Canova.

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"La Mano e il Volto di Antonio Canova" dal 11 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009

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Dal 11 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009 la Gypsotheca e Museo Antonio Canova ha ospitato la mostra “La mano e il volto di Antonio Canova: Nobile semplicità e serena grandezza”, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico, Demoetnoantropologico del Veneto, dalla Regione del Veneto, dalla Fondazione Canova onlus, dall’Opera del Tempio di Possagno, dalla Provincia di Treviso, dal Comune di Possagno e con la partecipazione della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano e dall’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Antonio Canova era un perfetto gestore della propria immagine, favorito in ciò dalla discrezione, quasi riverenza, con cui i suoi contemporanei si avvicinavano a lui. E' per questo che la mostra ha proposto, accanto ad un’analisi della psicologia dell’artista, un’interessantissima disamina su come, già in vita, e molto presto, Canova abbia saputo porsi e diventare “mito”, personalità grandissima in sé, oltre che per quanto andava creando nella scultura e nella pittura.

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"Il Principe Henryk Lubomirski come Amore"dal 29 luglio 2007 al 1 novembre 2007

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Le celebrazioni per i 250 della nascita di Antonio Canova (1757 – 2007) offrono una occasione da non perdere.
La Gipsoteca ed il Museo Canova di Possagno, il paese tra Asolo e Bassano del Grappa, dove lo scultore è nato ed è sepolto, presentano, dal 29 luglio al primo novembre, per la prima volta in Italia, “Il Principe Henryk Lubomirski come Amore”, un capolavoro assoluto del maestro veneto ma anche e soprattutto un’opera che, sin dal suo comparire, è assurta ad oggetto di culto in tutta Europa.
La abbagliante bellezza del principino tredicenne, immortalata in marmo, a grandezza naturale, da Canova conquistò molti estimatori che si contesero, a peso d’oro, copie e calchi del meraviglioso nudo. La Regione del Veneto per celebrare questo artista ha promulgato una legge specifica costituendo un Comitato Regionale per le Celebrazioni, composto da eminenti personalità e studiosi del grande artista.

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