Giovanni Volpato a Roma

La grande mostra su Giovanni Volpato (1733-1803), che si svolge a Roma in questi mesi, ha come partner prestatore il Museo Canova di Possagno: il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Canova di Possagno ha da poco autorizzato il prestito di tre opere del Canova:
1- il grande dipinto “Venere con Fauno”, un olio su tela che riprende un tema caro alla tradizione della pittura veneziana e a quella classicistica contemporanea di Canova (che si richiamava a Mengs e a Kauffmann);

Antonio Canova, Venere con Fauno

2- il Perseo, un prezioso modellino in gesso (prima versione del grande marmo che si trova ai Musei Vaticani) che riporta per sempre i danni apportati dalla guerra al Museo di Possagno;
3- la Ninfa dormiente, una sensuale opera in gesso, modello per il marmo che si trova nelle collezioni reali inglesi.
Le tre opere vanno a completare il ricco percorso di dipinti, ceramiche, incisioni che a Roma celebrerà una delle figure di artisti veneti tra le più originali nella Roma del tardo Settecento.

Alla nascita, Volpato si chiamava Giovanni Trevisan: era di Angarano, un villaggio poco distante da Bassano (Vicenza). Nel 1762 si trasferì a Venezia nello studio dell’incisore Francesco Bartolozzi, dove perfezionò l’arte dell’incisione ed entrò in contatto con i principali artisti bassanesi, i Remondini.
Consolidata la sua fama, nel 1771 Giovanni Volpato prese il cognome della nonna e decise di trasferirsi a Roma dove, nei trent’anni successivi, unirà all’attività di incisore (sue sono le riproduzioni delle Loggie Vaticane del periodo 1772-1776), quella di antiquario e mediatore di antichità, finanziando personalmente gli scavi archeologici delle Terme di Caracalla e delle Terme di Tito.

Antonio Canova, Ninfa dormiente

Quando Canova terminò il gruppo del Teseo sul Minotauro (1781), Volpato ne realizzò una versione in biscuit (porcellana non invetriata, dal colore candido, un ottimo materiale per riprodurre in piccole dimensioni le statue di marmo).

Una storia popolare, narra che la figlia di Volpato, Domenica, bellissima ragazzina dai capelli corvini, aveva fatto innamorare Canova al quale però non corrispose e preferì un giovane pittore che aveva conosciuto nello studio di Canova… Ma questa è tutta un’altra storia.
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La mostra “L’industria dell’antico della serialità dell’arte classica alla fabbrica ritrovata di Giovanni Volpato” si svolge nel Museo Nazionale Romano, in Palazzo Massimo e Crypta Balbi, a Roma, in Largo di Villa Peretti, dal 13 dicembre 2018 al 7 aprile 2019.