CANOVA E GEORGE WASHINGTON

Estratto dalla prefazione di Mario Guderzo al catalogo della mostra CANOVA | GEORGE WASHINGTON.

La mostra è visitabile alla Gypsotheca e Museo Antonio Canova fino al 28.04.19.

Quella del Washington canoviano è stata una lunga storia che si dilata dal 1815, anno della sua commissione all’ indomani del Congresso d’Europa e si conclude nel 1931,con la sua distruzione. Sono, quindi, ben 200 anni dalla realizzazione del modello, 1818, alla data odierna che celebra questa anniversario.

La scultura di George Washington colpisce per la sua moltiplicazione: quattro interpretazioni ed un modello finale in gesso. Riproduzioni dello stesso soggetto che si presenta in dimensioni diverse e si completa nella serie di passaggi, quali ‘idee’ di platonica memoria che dovevano rappresentare un approccio non facile per uno scultore europeo impegnato a confrontarsi con una realtà d’oltreoceano così diversa.

Ma per Canova i passaggi erano sempre decisivi, come le scelte che lo Scultore si trovava costretto a fare nel momento in cui accettava una commissione. Procedeva per gradi: prima qualche disegno, poi confronti con altri abbozzi destinati ad altri protagonisti della storia d’Europa. Quindi modellava l’argilla rapidamente, agendo con lo stilo e con la stecca, manipolava le parti con i polpastrelli e dava forma alla sua idea di figura nuda seduta e ammantata, che trattiene una cornucopia o una torcia o l’aratro. E’ un approccio in linea stilistica proprio del Canova.

Chi accede per la prima volta al Museo di Possagno è colpito daquella scultura seduta a grandezza leggermente più del naturale, collocata su un alto basamento che,posizionata nell’allestimento dell’architetto Scarpa sotto la luce naturale, invita ad essere scoperta. Si è costretti così ad ammirarla piano piano, quasi rapiti da quel volto che è rivolto a fissare il‘messaggio’ inciso da Canova sulla tavoletta trattenuta dalla sua mano sinistra: “Giorgio Washington / Al popolo degli Stati Uniti / 1796 Amici e Concittadini”.

Probabilmente Canova intendeva far risaltare la perfetta interazione tra il motivo tematico e la risoluzione stilistica. Che sia una convinzione nel rapporto tra la fisionomia e la virtus? L’uomo Washington lo si percepisce dalla fisionomia attenta, dal portamento dignitoso, l’eroe diviene invece il ‘travestimento’ dell’imperatore, il miles romano in corazza e mantello con i calzari ai piedi, dopo aver deposto le armi, che si concentra ad indicare la sua scelta definitiva. Per Canova è un grande messaggio che dovrà rimanere imperituro: la nazione si costruisce con il contributo di tutti i cittadini.

Quest’idea espositiva, creata in occasione del centenario, tende soprattutto ad approfondire un tema, come è nella tradizione di questo museo,e risponde a due propositi: valorizzare l’opera di Antonio Canova e studiare un protagonista della storia. Ancora una volta abbiamo avuto la conferma della grandezza dello Scultore di Possagno, che non solo era stato scelto, unico in Europa, ad essere l’artefice di un monumento che potesse rendere merito del valore di un Grande che aveva contribuito alla costruzione degli Stati Uniti d’America, ma, come sempre, aveva messo in opera tutta la sua esperienza e la sua maestria per produrre una scultura di eccezionale bellezza. Auspichiamo, poi, che questa possa essere un’ulteriore opportunità per risvegliare l’attenzione sul valore e sugli esempi che la Storia ci ha lasciato. George Washington è uno di questi.

Antonio Canova, George Washington, ph: Fabio Zonta

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